Il presidio dei Comitati dell'Alta Murgia

Consiglio comunale congiunto, approvata la deliberazione

Sette Comuni per dire "No" al deposito di scorie radioattive

Politica
Santeramo venerdì 15 gennaio 2016
di Angela Colonna
Scorie radioattive
Scorie radioattive © n.c.

Dopo un presidio dei Comitati dell’Alta Murgia, tenutosi nel pomeriggio di ieri 14 gennaio, davanti agli ingressi del Teatro Mercadante, ha avuto inizio, nella cornice del Teatro, il Consiglio comunale congiunto al quale hanno partecipato sette Comuni. Altamura, Matera, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Irsina, Spinazzola e Poggiorsini hanno detto “NO” alla localizzazione del deposito nazionale destinato allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi e del Parco Tecnologico così come indicato nella Carta delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il deposito nazionale e Parco Tecnologico del 2 gennaio 2015.

Una seduta molto partecipata. Presenti oltre ai Sindaci, i Presidenti del Consiglio Comunale e i consiglieri dei sette Comuni, anche autorità e figure istituzionali territoriali e regionali, il presidente dell’Ente Parco e il vescovo Mons. Giovanni Ricchiuti. Tra il pubblico, anche i lavoratori a rischio della Natuzzi che hanno ricevuto messaggi di solidarietà. Numerosi gli interventi dei politici moderati dal presidente del Consiglio comunale di Altamura, Giandomenico Marroccoli.

La deliberazione approvata contempla la richiesta alla Regione Puglia e alla Regione Basilicata di dichiarare le aree del territorio regionale e dei Comuni interessati non disponibili alla localizzazione del deposito nazionale destinato allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi e del Parco tecnologico.

La comunicazione della deliberazione sarà trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell'Ambiente, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Governatore della Regione Puglia e della Regione Basilicata, al Presidente dei Consigli Regionali di Puglia e Basilicata.

Tutti, indistintamente, hanno condiviso il pensiero di tutela e di ricchezza del nostro territorio.

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