Agricoltura

Cartelle Consorzio di Bonifica, la Cia: «le cartelle pazze colpiscono ancora»

Sono giunti nei giorni scorsi i solleciti di pagamento del tributo 630 per l'anno 2014 emessi dalla società Soget, per conto del Consorzio di Bonifica "Terre d'Apulia"

Attualità
Santeramo domenica 24 gennaio 2016
di La Redazione
Una delle opere dei Consorzi di bonifica
Una delle opere dei Consorzi di bonifica © n.c.

«Le cartelle pazze del Consorzio di Bonifica colpiscono ancora».

Inizia così un comunicato, pervenuto in Redazione, a firma della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori).

Sono giunti infatti, nei giorni scorsi, i solleciti di pagamento del tributo 630 per l'anno 2014 emessi dalla società Soget, per conto del Consorzio di Bonifica "Terre d'Apulia".

«Comunicazioni - scrive l'associazione di categoria - ancora una volta poco chiare,  prive degli elementi descrittivi, che non rispettano assolutamente la normativa prevista dallo “Statuto dei diritti del contribuente” poiché prive dei fondamentali elementi di trasparenza previsti. Ciò sta creando molta confusione ed innumerevoli disagi non solo interpretativi, ma anche economici nei contribuenti -coltivatori o semplici cittadini- che considerano tali richieste di pagamento assolutamente ingiustificate sia per l’assoluta mancanza ventennale del servizio fornito che per la mancanza di qualsiasi confronto e chiarezza da parte delle istituzioni preposte. A tal proposito in assenza di una risposta per la soluzione del problema da parte delle istituzioni  si è tenuto un incontro congiunto tra i rappresentanti locali e provinciali della C.I.A. - Confederazione Italiana Agricoltori e i responsabili della  Confconsumatori di Altamura e  Gravina in Puglia, centri in cui sono concentrate la maggior parte degli avvisi».

«Pertanto - commenta la CIA - anche in seguito alle numerose richieste pervenute la presso le sedi della Cia, le due associazioni di concerto, hanno deciso di intraprendere una serie di azioni legali collettive nell’intento di annullare le “cartelle pazze” in questione mettendo a disposizione, le sedi locali della Cia, per valutare, caso per caso, la possibilità di intraprendere azioni legali ed amministrative».
 

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