Polemiche dei cittadini per il vistoso aumento della tassa di raccolta e smaltimento rifiuti

TARI, l'amministrazione comunale: «Sostanziosi aumenti nel 2018»

Una riduzione pare essere prevista solo a partire dall'anno 2019. Alla base degli aumenti, scrive l'amministrazione, la gestione del servizio rifiuti e igiene urbana previsto dal nuovo contratto

Attualità
Santeramo martedì 15 maggio 2018
di La Redazione
Tari (tassa sui rifiuti)
Tari (tassa sui rifiuti) © n.c.

Lacrime e sangue.

Se non detto esplicitamente è questo – in buona sostanza – che preannuncia un comunicato a firma dell’amministrazione in materia di fiscalità locale.

In questi giorni, infatti, si sta provvedendo alla consegna – presso i domicili dei cittadini/contribuenti santermani – degli avvisi di pagamento relativi alla TARI ovverosia la tassa legata alla raccolta e smaltimento rifiuti.

I pesanti aumenti sono già da tempo sulla bocca dei santermani che, obtorto collo, si ritroveranno a patirne – come sempre – le spese e che lamentano un maggior costo di un servizio già caro e allo stesso tempo non ottimale per gli anni passati ma soprattutto il pagare un servizio, quello di raccolta “porta a porta” che ancora deve partire.

Come si legge nel comunicato dell’amministrazione il costo complessivo che la comunità santermana dovrà pagare per la gestione del servizio rifiuti e igiene urbana previsto dal nuovo contratto, aumenta di circa 600.000 euro nel 2018 rispetto al vecchio contratto di raccolta rifiuti e igiene urbana.

Il vecchio contratto dei rifiuti, fino al 2017, aveva un costo di 3.586.443,85 euro annuo, contro i 4.170.012,76 del nuovo servizio appaltato nel 2013 e diventato operativo nel 2018 dopo anni di ricorsi giudiziari.

«Questa – scrive l’amministrazione comunale - pur non essendo una scelta politica dell'attuale amministrazione in termini di costo del servizio, riconosciamo sia la strada necessaria per raggiungere finalmente livelli virtuosi di raccolta differenziata attraverso il porta a porta, una modalità di raccolta dei rifiuti ormai diffusa da decenni in tutta Italia».

«La tariffa dei rifiuti (TARI) – scrive ancora l’amministrazione - viene calcolata tenendo conto di due aspetti principali: i metri quadrati dell’abitazione e il numero delle persone residenti nella stessa. È bene ricordare che la legge nazionale in materia di tassazione dei rifiuti, spinge i comuni al calcolo delle tariffe TARI tenendo principalmente conto del numero delle persone rispetto ai metri quadri dell’abitazione, in quanto, ad incidere maggiormente sulla tariffa, dev’essere la quantità dei rifiuti prodotti dai residenti nell’immobile, indifferentemente dai metri quadri dello stesso».

Secondo l’amministrazione Baldassarre, con le vecchie tariffe, «si verificavano casi in cui due persone residenti in una casa di 120 mq pagavano molto di più rispetto a quattro persone che abitavano in una casa di 80 mq. Questo in contrasto con l’indicazione della legge nazionale che dice ai comuni di perseguire il principio con il quale si afferma che i rifiuti vengono prodotti dalle persone e non dai metri quadri degli immobili. La legge, addirittura, si spinge fino alla pesatura giornaliera dei rifiuti prodotti da ogni singola utenza (tariffa puntuale) e che i comuni devono arrivare ad attuare nel corso degli anni. Naturalmente, anche quest’anno, abbiamo previsto le esenzioni totali del pagamento della TARI per tutte le famiglie in difficoltà. La famiglia tipo della nostra comunità, fatta di 4 componenti, con un reddito fino a 18450 euro senza particolari risparmi e con la sola prima casa il cui ISEE è pario o inferiore a 7500 euro, beneficerà dell'esenzione totale del tributo».

Chi invece è soggetto al pagamento del tributo, potrà corrisponderlo in 3 rate anziché 2 come avveniva gli scorsi anni.La scadenza della prima delle tre rate è stata prorogata al 25 maggio 2018.

«Tranne – commenta l’amministrazione comunale nella nota - che nei comuni dove il servizio di raccolta rifiuti aveva già un costo elevato, i consistenti aumenti si sono registrati ovunque si è passati dal vecchio sistema di raccolta rifiuti indifferenziato a quello della raccolta porta a porta come nel nostro caso. Nel primo anno a gravare maggiormente sono i costi di avvio del servizio ma, grazie alla natura del nuovo servizio che permetterà di superare subito il 50% di raccolta differenziata, diminuiranno anche i costi per l’Ecotassa e i costi di conferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica generando una graduale riduzione della tariffa in bolletta che, già a partire dal 2019, dovrebbe tornare ai livelli degli anni precedenti ma con un servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana più efficacie ed efficiente».

L’amministrazione comunale, si legge a margine della nota, intende inoltre «contrastare l’evasione individuando le "utenze fantasma" che non pagano i tributi pur utilizzando i servizi: aumentando il numero dei contribuenti, oltre all’ulteriore riduzione della tariffa per tutti, si renderà giustizia ai cittadini onesti che sono costretti a pagare anche per chi evade totalmente».

La eco delle polemiche però sembrano di tutt’altro tenore specie perché il cittadino/contribuente diviene sempre il terminale di qualsiasi decisione, buona o brutta che sia.

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